The Time Traveler’s Wife

Anno: 2009
Regia: Robert Schwentke
Genere: fantastico, sentimentale

«La mia vita non si ferma perché tu te ne vai»
«Non ho mai detto questo. Ne possiamo parlare?»
«Parlare? Sono due settimane che io ho voglia
di parlare con te. Di cosa vuoi parlare?
Di quanto sia brutto star seduta qui
ad aspettarti?»

The Time Traveler’s Wife appartiene a quella categoria di film che ti fanno piangere, nel bene o nel male. E mentre tu te ne stai lì, ad asciugarti le lacrime che sgorgano incessanti dagli occhi, non puoi far altro che piangere, sapendo già quello che avverrà e senza poter far niente. Esattamente come Henry, il protagonista maschile, avente un’anomalia genetica chiamata cronoalterazione che lo fa viaggiare nel tempo senza che lui sia in grado di controllare né dove, né quando andare. E proprio in uno dei suoi numerosi viaggi incontra la sua futura moglie, Clare, nell’aspetto di una bambina di sei anni, ed Henry entra inconsciamente a forza nel cuore e nella mente di questa ragazzina anche se, nel tempo presente, ancora non si sono incontrati. The Time Traveler’s Wife, infatti, è un film particolare sotto questo punto di vista: si intersecano continuamente il piano della storia presente con il piano della storia passata, ed ecco che il presente diventa il lontano futuro. Il presente è solo un attimo. E questo lo sa bene Clare, che attende da sempre di trascorrere attimo dopo attimo la sua vita con il marito, l’uomo che viaggiava nel tempo, ma che non può, e così come un uomo durante un naufragio resiste nell’aggrapparsi ad un pezzo di legno, Clare si ancora fortemente ai pochi attimi, passati e presenti, che Henry le dedica. È un’attesa senza fine, quella di Clare: un’attesa, travagliata, che lei alimenta con il fuoco della speranza e dell’amore, profondo e incondizionato, per quell’uomo. Sono innamorata di te da sempre, le rivela lei al primo incontro, nonostante Henry non la conoscesse nemmeno (infatti, l’Henry del presente incontra la Claire del passato solo dopo che lui si innamora della Claire del presente); il tempo non è uno degli elementi determinanti di questa relazione, sebbene condizioni le dinamiche tra i due personaggi. Un’attesa diversa, ma sempre angosciosa, è quella di Henry. Che effetto fa? Insomma, so com’è vederti andar via, com’è essere sempre quello che se ne va? gli chiede Clare, forse un po’ troppo diretta. A volte è come se mi fossi alzato troppo in fretta, le mani e i piedi mi formicolano e poi non sono più lì. Altre volte è come se avessi distolto l’attenzione solo un attimo e mi ritrovo nudo in piedi da qualche parte. Forse sono già stato lì, forse no. Non so fino a quando durerà, così incomincio a camminare finché non trovo dei vestiti. Allora sembro come tutti gli altri, ma sono un disperso in attesa di scomparire. È questa la risposta meditata di Henry, pronunciata anche amaramente, esponendo la sua condizione alla sua futura moglie, mentre questa lo guarda rapita. La scena conclusiva di The Time Traveler’s Wife è commovente: l’Henry del passato ritorna dalla Claire del presente dopo che l’Henry del presente era morto. Lei non aveva smesso di attendere, e non avrebbe smesso mai. Il ricongiungimento, seppur brevissimo, giusto un attimo, dei coniugi è stata la dimostrazione che il loro era un amore che superava i confini della morte e del tempo.

«Sarei stata qui ad aspettarti»
«Non volevo che aspettassi. Non voglio che passi la vita
ad aspettare»
«Io ti amo»
«Non posso restare»
«Lo so»

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...