Amir e Adahara: un amore tempestoso

Di leggende sulla pioggia ve ne sono a migliaia, ma nessuna è come questa.

Nelle lontane regioni dell’Africa vivevano due tribù che governavano su un vasto terreno.

Tra le due tribù però non era mai corso buon sangue. Si vedevano una volta l’anno e solo per rinnovare la pace tra i loro popoli ed assicurarsi che nessuno dei due infrangesse i patti. Nella tribù del Vento la sovrana aveva dato alla luce una figlia femmina. Invece, nella tribù del Sole era nato un figlio maschio. Entrambi furono educati secondo la tradizione del proprio popolo ed a diventare futuri regnanti. Passarono gli anni ed i sovrani decisero di portare con sé i propri figli. Seduti al banchetto che si teneva al confine tra i due popoli, i due giovani si conobbero. Il figlio della tribù del Sole si chiamava Amir e la figlia della tribù del Vento Adahara.

Adahara era di una bellezza stravolgente. Aveva lunghi capelli neri, denti bianchissimi e un fisico molto atletico. Amir rimase stravolto dalla sua bellezza. Adahara non aveva dato molto peso a quel giovane che si aggirava intorno a lei. Prestava molto attenzione a ciò che il padre faceva, poiché un giorno sarebbe toccato a lei essere la sovrana.

Ma Amir continuava a guardarla e lei sentiva i suoi occhi su di sé. Decise di essere sfrontata e rivolgergli lo sguardo una volta per tutte. Era incantevole. Aveva una bellezza disarmante e si vedeva nei suoi tratti che era fiero e giovane. Ne rimase meravigliata.

Le trattative tra i due sovrani andavano per le lunghe quindi si decise di rimanere lì alcuni giorni per concludere il tutto. Adahara era molto stanca e si stava dirigendo verso la sua camera quando sulla sua strada incontrò casualmente Amir.

-Salve Adahara-. Lei fece un segno di risposta.

-Appreso molte cose questa sera?- chiese lui.

-Sì, ma vorrei tanto che i nostri popoli non fossero così ostili tra di loro e che si potesse stipulare la pace affinché non vi sia mai guerra tra di noi-. Amir rimase stupito da quelle parole. Il giorno dopo, preso da un impeto, disse ai due sovrani le stesse cose che Adahara aveva detto la sera prima. La giovane si alzò e meravigliandosi di se stessa disse:-Anche io sogno una tribù unita dove la guerra non esista tra i nostri popoli e dove possiamo vivere tutti in pace-. I due sovrani si alzarono e si adirarono con i loro stessi figli. Mai e poi mai avrebbero uniti i loro popoli. Adahara e Amir chiesero scusa e furono mandati nelle loro stanze dicendo loro che erano ancora troppo giovani per governare e che la loro presenza non era più gradita. Adahara e Amir, invece, continuarono a parlare tra di loro di questo progetto e di una possibile unificazione non appena il trono fosse passato nelle loro mani. Entrambi si resero conto di quanto avessero in comune. Passarono i loro giorni così, ad incontrarsi di nascosto per parlare dei loro progetti e dei loro governi uniti.

-Ma se saranno uniti, noi dovremmo sposarci- disse Amir guardandola profondamente negli occhi.

-Amir, io ti amo già- disse Adahara presa dalla passione. E così si amarono giorno e notte, uniti da un unico sogno di avere un popolo unito. Ma le trattative finirono prima del previsto. I due sovrani decisero di andar a parlare con i propri figli per rimetterli in riga. Il sovrano del Sole andò nella stanza del figlio e vi trovò i due giovani avvinghiati tra di loro come due serpenti. Il sovrano, sorpreso, urlò e tutti accorsero per vedere cosa stesse succedendo.

-Adahara..- disse in un soffio il padre. Lei chinò la testa e incominciò a piangere. Il padre di Adahara prese una decisione fulminea. La figlia lo aveva tradito e ora doveva pagare il fio della propria colpa. La prese di forza, la portò alle Cascate Nere e la gettò senza un minimo di esitazione. Amir, vedendo la scena, non gli interessò minimamente il possibile perdono del padre. Urlò contro il cielo tutta la sua rabbia e si buttò giù. Il cielo sentendo questo urlo straziante e informandosi con le nuvole sugli avvenimenti, era così triste e così desolato che non si seppe più trattenere dal piangere. Le nuvole che fino ad allora erano state sempre bianche, divennero nere per la tristezza del cielo. Così nacque la pioggia. Il mondo seppe cos’era la pioggia in questo modo. Amir e Adahara passarono alla storia come coloro che donarono l’acqua alla terra.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...