Libertà: il trionfo del cambiamento

Ho cercato la libertà, più che la potenza, e questa solo perché, in parte, assecondava la prima.
Marguerite Yourcenar

Il desiderio di libertà ha una tale e vasta possibilità di interpretazione che solo entrando nello specifico di ogni cultura, periodo storico e scelta, si riesce ad individuarne un profilo. Particolarmente prolifico è stato il periodo della Rivoluzione Francese, nella quale due artisti in particolare realizzano due tele che concretizzano gli ideali per cui il popolo arrivò persino a sacrificare la propria vita; gli ideali erano quelli di Liberté, Egalité e Fraternité. Il primo dei due artisti, Delacroix, è il famoso autore di Libertà che guida il popolo; nella tela la Libertà è rappresentata proprio dalla figura femminile che stringe nella mano destra la bandiera francese, seguita dai cittadini, alcuni dei quali sembrano inferociti, come se fossero assetati di distruzione, mentre marciano su quello che sarà il loro destino: la morte. La Libertà conduce la sua marcia con lo sguardo rivolto al popolo per coinvergerlo nella sua azione: il quadro rivela quindi di avere una funzione esortatrice tesa ad ispirare sentimenti di forza e di giusta ribellione. L’altra tela è, invece, La morte di Marat dell’artista Jean Louis-David di cui sono notevolissimi, per la penetrazione psicologica e il colore più mosso e accordato, i ritratti. La morte di Marat è il quadro che più di ogni altro dà immagine al dramma della Rivoluzione Francese; il contenuto del quadro è l’eroismo, ma nel doloroso prezzo che tale scelta impone: il sacrificio della propria vita. Ed è in questo modo che David propone Marat, quel personaggio comprotagonista insieme con Robespierre e Danton della baruffa quale è stata la Rivoluzione, come un martire, la vittima del sacrificio, colui che ha dato la propria libertà per tener fede ai propri ideali. Protagonista assoluto della tela, Marat è colto nell’attimo che segue il suo assassinio, a volerne sottolineare la staticità e l’immobilità del soggetto, la cui vita è stata brutalmente strappata. Proprio recentemente, a farne una reinterpretazione del quadro è stato Robert Wilson, un curioso e alquanto stravagante artista che ha utilizzato il volto della famosa pop-star Lady Gaga per una galleria di ritratti che reinterpretano grandi dipinti come la Mademoiselle Caroline Rivière di Jean Auguste Dominique Ingres, la Testa di Giovanni Battista di Andrea Solario e, ovviamente, La morte di Marat. Se dovessi utilizzare una sola parola per descrivere Lady Gaga sarebbe “poliedrica”; solo lei riesce infatti a essere così eccentrica, audace e spesso scandalosa ma comunque versatile a tal punto da apparire stravagante. E questa volta l’artista presta il suo volto (e anche corpo) nel tentativo di simboleggiare una morte quasi martirizzata di un personaggio che pagò con la sua vita gli ideali rivoluzionari.
Altra espressione artistica della libertà è, ovviamente, costituita dalla Statua della Libertà, simbolo degli Stati Uniti d’America, il cui vero nome è La liberté éclairant le monde (ossia La libertà illumina il mondo). Questa opera d’arte, anch’essa immaginata, progettata, e realizzata dai francesi, fu donata agli Stati Uniti in segno di amicizia tra i due popoli, in onore della dichiarazione d’indipendenza americana di un secolo prima. Il fascino della Statua della Libertà sull’opera di numerosi artisti è senza limiti; Louis-Ferdinand Celine, tanto per citarne uno, nel suo scritto Viaggio al termine della notte, ne fa quasi una protagonista del romanzo, posta sullo sfondo della storia da lui narrata.
La libertà nel panorama artistico è un tema assoluto, universale, libero, che proietta lo spettatore, colui che guarda il dipinto o la scultura o una delle mille sfaccettature caratteristiche dell’arte, in un viaggio fisico ed emotivo senza pari, all’idea che dietro le grandi storie c’è sempre il coraggio di piccole persone dall’immenso valore, all’idea che dietro la tela esista il trionfo del cambiamento.

La libertà è una virtù, ossia una perfezione: qualunque cosa, pertanto, denunci l’impotenza dell’uomo, non può venir imputata alla sua libertà.
Baruch Spinoza

NX-ARTE-9027-19123-5GMoB1cDeath_of_Marat_by_DavidStatue of Liberty seen from the Circle Line ferry, Manhattan, New York

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