Telemachia I – 14 Febbraio MMXIV

Edictio Regis I
Anno I

«Ma il trambusto fu oscurato da un altro fenomeno che attirò sguardi ammirati e un prolungato, involontario “Ohhh!” da tutti i presenti. […]
L’alba era spuntata, magica, da mozzare il fiato, che sagomava la grande statua, e che si fondeva in modo curioso e irreale con le sempre più fioche luci giallognole all’interno.»

[da F. S. Fitzgerald, “Racconti dell’Età del Jazz”]

Dopo mille milizie, la pagella, il compito di greco e altre avventure, eccoci qui con la nostra redazione pronta a scrivere di tutto e di più su tutto ciò che ci riguarda. E per iniziare, per cominciare nel nome di un dio, parleremo d’amore, nel segno di Eros, e alle sue mutevoli e infinite sfumature, cui sono dedicate le pagine di questo primo numero di Telemachia.
Ma non crediate che sia finita qui. Continueremo il cammino, di volta in volta, trattando della follia, della gioia, del dolore e anche della millesima opera incompiuta di Leonardo Da Vinci; della verità che giace al fondo e dei dodici modi di cucinare la radice di rapa. Ironia, umorismo e curiosità saranno le nostre compagne.
Potrebbe sembrarvi il solito blog, diretto da diciassettenni naive che hanno la visione dell’amore rimasta al tempo dei film della Disney, e invece no! Questa volta è diverso: siamo pronti e scattanti, carichi di novità e pronti a diffondere le nostre idee in giro per il mondo.

– Roberta, abbiamo un problema!
– Che problema?
– Abbiamo finito l’inchiostro.
Ah-ah. Questo per noi non è stato un problema. Con tante idee e iniziative, abbiamo deciso di pubblicare un giornaletto online (in formato blog) così che l’inchiostro, gli spazi e il limite di parole non possano assolutamente fermarci; tutt’al più, abbiamo qui la possibilità di esprimere tutto quello che vogliamo.
Questo blog è per noi, ma anche e soprattutto per voi.
Chiunque abbia una storia da raccontare, chiunque si senta in grado di scrivere qualcosa al computer o su una pergamena o con le matite, è accolto con tutti gli onori nel nostro gruppo.
Potete inviarci articoli occasionali all’email telemachia@outlook.it, o partecipare come collaboratori, e di certo non fatevi scrupoli nel chiedere di entrare nella Redazione. Se volete aprire la vostra categoria, la vostra rubrica, chiedete. Se avete l’impegno necessario, tutto vi sarà dato.

Perché chiamarci Telemachìa: Abbiamo cercato, ricercato e cercato ancora di più un nome adatto al nostro giornale. Ne sono risultati fuori nomi bizzarri come “La casa dei melograni”, “I dormienti” o “Fantasia d’inchiostro”. Ci abbiamo pensato per giorni, ore e minuti della nostra vita. Ci abbiamo pensato mentre aspettavamo il nostro turno al bar, mentre studiavamo, mentre conversavamo tra di noi di tutt’altro. Così, giunti alla seconda riunione, davanti ad una quindicina di biscotti, varie bevande e cioccolata varia, Marco esplode: Telemachìa! Urla di gioia, abbracci, versi di approvazioni. Alla fine l’abbiamo trovato, il nome adatto al nostro giornale. Telemaco, giovane inesperto che, stanco dei Proci, parte alla ricerca di Odisseo. E questo sarà il nostro giornale: avventura, passione, coraggio e un pizzico di follia. Vi terremo incollati ai vostri PC, tablet, laptop o smartphone. Insomma, non ne potrete più fare a meno. Ormai Telemachìa vi ha catturato.

La Redazione di Telemachia

kliiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiimt

Klimt, Il Bacio, 1907-1908

FEATURED IN THIS NUMBER[fitured in dis namber]

Articolo del giorno – A come Amore, di Roberta Panico

Arte – B come bacio, B come bellezza, di Elena Li Causi

Dittico: amori incarnati e amori sognati

Il naso di Cleopatra e le mani sporche di sangue di Marco Marino & C’est l’amour di Dubhe

Bibliotheca – Due volti della stessa anima di Noemi Cudia

Cinemata – Annie Hall di Marcus Artis Maldeviolano

Melodica – Il tempo ha un incredibile senso dell’umorismo di Marco Pisciotta

Ethos – Amore e cioccolato di Ian la Rossa

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Un pensiero su “Telemachia I – 14 Febbraio MMXIV

  1. Togliete la pronuncia del featured in this number, mi sembra di sentire mia nonna parlare inglese.
    Detto questo, bella idea keep on!

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