C’est l’amour

“Oh miei cari amici e ascoltatori,

 oggi son qui da voi per cantare, gli amori incompiuti e mai vissuti,

quelli che nella letteratura il sangue vi fan gelare,

cosicché chi è single a San Valentino, poi tanto male  non ci può restare”

E dopo questo inizio molto Medioevale, mi presento: Il mio nome è Dubhe.
In questi giorni così pazzi di Febbraio, dove caldo e freddo si alternano instancabilmente in questa nostra bella regione, tra qualche compito in classe e gli impegni pomeridiani, ecco incombere con tutta la sua prepotenza il tanto amato o forse più odiato (?) giorno di San Valentino, in cui le coppiette innamorate esternano in maniera forse anche esagerata il loro amore e i “solitari” aspettano semplicemente che trascorra il più velocemente possibile.
Ed è proprio all’incombere di questa bella e brutta festività che dedico il mio articolo di oggi: l’amore.
Il sentimento più forte che ci possa essere, una “malattia” difficile da curare, che ti fa girar la testa e venire le farfalle allo stomaco. Insomma, una volta che ci caschi sei fregato. Più che pensare però alle moderne storie d’amore, dato che a me non interessano particolarmente la vita sentimentale di Belen o le scappatelle di Hollande, vi voglio condurre in un viaggio tra le pagine più belle delle letteratura.
Amori felici o finiti in tragedia, queste sono le storia con cui rifarsi la mente e il cuore.
Nella mia personale pole position occupa senza dubbio il primo posto la coppia Odisseo-Penelope. Un uomo e una donna che dopo vent’anni sono riusciti a ritrovarsi, a tornare insieme, resistendo uno alle tentazioni delle belle Calipso e Nausicaa , e l’altra ai Proci, 109 nobili che ogni giorno la pregavamo di scegliere uno di loro, per ristabilire così la figura del re.  Entrambi sono forti, resistono, perché nonostante la stanchezza degli anni e la pelle, non più giovane come una volta,  sanno che i loro cuori si appartengono.

Nessuna altra donna starebbe così, con cuore ostinato, lontana dal proprio marito, che sofferti molti dolori tornasse al ventesimo anno nella terra dei padri: ma il tuo cuore è sempre più duro di un sasso”.                   [ Libro XXII vv 100-103]

Queste sono le parole del giovane Telémaco, figlio di Odisseo e Penelope. Parole di incredulità ma probabilmente anche di ammirazione.
Ben diversa sicuramente è la storia di Eracle e Deianira, forse non da tutti conosciuta!
La bella Deianira, un giorno, trovandosi in pericolo, in balia del centauro Nesso che era stato preso dal forte desiderio di possederla, fu salvata da Eracle, divenendo sua sposa. Un giorno Eracle dovette partire in una guerra contro Eurito, Re di Ecalia, e tornando dopo ben 15 mesi portò con sé numerosi prigionieri di guerra tra cui la bellissima Iole, la figlia del Re, di cui si era perdutamente invaghito. Deianira non provava rancore né per il marito, che aveva ceduto alla bellezza giovanile di Iole, ne per Iole stessa costretta a seguire Eracle, ma decide di mandare ad Eracle una tunica trattata col sangue di Nesso, il quale morendo le aveva detto che quel sangue avrebbe sortito l’effetto di un filtro d’amore che le avrebbe garantito l’amore di Eracle per sempre. Così, Illo, figlio dei due, portò il mantello ad Eracle, che lo indossò, si rinnamorò perdutamente della moglie e vissero per sempre felici e conten- ..

Vi sarebbe piaciuto!

Ahimè  il sangue di Nesso si rivelò in realtà un potentissimo veleno, che provocò ad Eracle atroci dolori e la povera Deianira, in preda al rimorso, si suicidò sul talamo nuziale.
Quando si dice che “ Troppo amore uccide” alla fine tanto sbagliato non è.
E dopo Odisseo e Penelope, Deianira ed Eracle non dobbiamo dimenticarci mica di Romeo e Giulietta, due poveri disgraziati, morti per amore, solamente perché entrambi avevano dimenticato di informare l’altro del proprio piano infallibile.  I classici problemi  di “comunicazione” insomma.
Rifacendoci invece alla nostra letteratura italiana, ricordiamo i famosi Renzo e Lucia, che dovettero passare mille peripezie solo perché un signorotto arrogante si era messo in testa che i due non si dovevano sposare.
Quindi, non solo è difficile trovare l’amore, ma quando lo si trova si deve anche tenere conto della gelosia, della mancanza di comunicazione e persino del cosiddetto terzo in comodo! E chi più né ha, più ne metta!
Tutto questo per dire, che quella del vero amore è una strada difficile e impervia, ma bisogna essere pronti a lottare per ciò che si vuole realmente ! E chi come me, si ritrova ad essere ancora nella categoria dei “solitari” deve solo pazientare … il Tempo ci saprà ripagare!

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